
Figlio del noto ricamatore Antonio de Bochacis al servizio degli Estensi, i primi testi di arte studiati furono quelli della scuola ferrarese e soprattutto di Ercole de' Roberti, come testimoniano le opere realizzate negli ultimi quindici anni del XV secolo, un serie diMadonne col Bambino e Santi e la famosa Andata al Calvario conservata alla National Gallery londinese oltre alla pala per gli agostiniani di Genova del 1493 andata perduta.
Nei primi anni del secolo l'artista dovette soggiornare a Venezia (dove è documentato nel1506) e conoscere la pittura di Giorgione; agli anni immediatamente successivi risalgono i primi lavori per la decorazione a fresco del Duomo di Cremona (Cristo in gloria nell'abside eAnnunciazione sull'arco trionfale, 1506-1507), nei quali rafforzò ancora di più la tendenza a un ordine classicheggiante con colori accesi.
Negli anni successivi Boccaccino dovette soggiornare a Roma intorno al 1513 assieme a Gianfrancesco Bembo (le fonti ricordano una sua pala a Santa Maria in Traspontinadistrutta nel tempo), mentre tra il 1523 e il 1524 riprese la sua attività cremonese affrescando la navata del Duomo con otto Scene della vita della Vergine e la Disputa di Gesù nel tempio, unanimemente considerate tra i suoi capolavori e ispirati anche dalle bellezze artistiche osservate nella capitale, quali le stampe mariane del Dürer.
Boccaccio Boccaccino fu padre di Camillo Boccaccino, anch'egli pittore.







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